Zackor: il risveglio creativo prende vita a La Pillola 400
BOLOGNA – Una serata all’insegna della creatività e della partecipazione collettiva ha animato gli spazi espositivi de La Pillola 400, dove è stato proiettato un info slide show con le 300 opere realizzate dai numerosi partecipanti al progetto Zackor, Il Gioco del Risveglio Creativo, nato su Facebook.
L’iniziativa prevedeva l’intervento su un template scaricabile dal gruppo omonimo, che ogni partecipante poteva modificare in modo autonomo, trasformandone significato e struttura narrativa. Un processo che ha dato vita a un archivio visivo in continua evoluzione, testimonianza di una sperimentazione artistica collettiva.
All’interno dello spazio espositivo, il pubblico ha potuto ammirare sette opere realizzate da Gianluca Bernardini per il progetto, stampate su tela in formato 130×180 cm. Ma l’evento non si è limitato alla sola esposizione: i presenti sono stati invitati a partecipare attivamente a una performance collettiva, intervenendo su due grandi templates “Zackoristi”, stampati su carta, con spray cans, stencil e acrilici.
A conclusione della serata, le opere risultanti sono state fotografate e pubblicate sul sito del progetto Zackorista, proseguendo così il ciclo di riutilizzazione collettiva, in perfetta sintonia con lo spirito dell’iniziativa. L’evento è stato inoltre documentato con riprese video e trasmesso in diretta streaming, permettendo anche a chi non era presente di assistere allo sviluppo della performance in tempo reale.
- Zackor, Il Gioco del Risveglio Creativo
1 – vai su http://zackor.fiveoclock.org/files/2009/02/egosum1.jpg troverai il poster di Zackor.
2 – Scarica il poster e stampalo sulla carta.
3 – Usa la tua immaginazione per creare qualcosa con l’immagine di Zackor, puoi scattarti una foto con essa, puoi creare un collage o modificarla con photoshop, la scelta è tua!
4 – Ricorda di aggiungere Odrah Zackor tra gli amici e di entrare nel gruppo di Zackor.
5 – Carica su FB la tua opera e copia/incolla questi 7 passi nello spazio”descrizione”
6 – Pubblica la tua immagine sul gruppo di zackor e TAGGA gli amici che vuoi invitare + Odrah Zackor. (puoi taggare fino a 30 persone)
7 – I tuo contributo verrà pubblicato qui >> http://zackor.fiveoclock.org
TRATTO DALLA PRIMA CONFERENZA ZACKORISTA:
Zackor, la Tag war e i Facebook Riders
La storia di Zackor è cominciata come un esperimento.
Zackor ha proposto un ” opera partecipativa ” la cui creazione non poteva avvenire nei luoghi “deputati” come le gallerie, poichè all’interno di esse non si possono sperimentare forme innovative come il “Facebook Riding” e la “TAG WAR”.
Il tag è il perno attorno al quale gira la ruota di Facebook ed anche il suo punto debole, l’idea di zackor è stata di sovvertire il tag, utilizzandolo in maniera non convenzionale.
Abbiamo appunto chiamato questa pratica : “TAG WAR”.
Le coincidenze, le casualità e le persone coinvolte hanno portato questo esperimento ad espandersi in un piccolo movimento ( Facebook Riders ) e cosi è nata la successiva idea di generare e propagare opere attraverso la rete con un primo obiettivo : materializzare le opere durante una T.A.Z. ( zona temporaneamente autonoma )
Lanciare il sasso nello stagno
L’esperimento partecipativo non ha uno sviluppo prevedibile, il livello dei contributi è vario e anche distonico, ciò da forza alla nostra curiosità.
Ma occorre sperimentare attraverso un tema come nel Jazz, dove non si può “salire sul palco e suonare note a caso”.
La nostra attenzione deve rivolgersi all’oggetto stimolante ed al suo riferimento comune e non esclusivamente al senso da stimolare. Non è tanto importante quale sia la forma d’arte quanto il fatto che sia uno stimolo, una provocazione in riferimento al tema scelto.
Il tema offerto dalla prima immagine di Zackor non è “lineare” ma “spaziale” , può essere seguito in molteplici modi e cosi avviene: si può seguire la cromatica rossa e blu anche associandovi nuovi abbinamenti, ci si può affidare ad un tema politico provocato dal ritratto di Zackor, si può anche semplicemente riproporre l’immagine come un manifesto nei luoghi più impensabili, come è avvenuto nei casi molto interessanti dei “cerchi nel grano” o del “preservativo” sull’obelisco di piazza SanPietro.
La micosi digitale
Può questa esperienza replicarsi all’infinito?
Possono in futuro altri zackor lanciare “sassi creativi” atti a provocare le persone, invitandole a partecipare attivamente, rilanciando sempre l’idea di replicare la tattica?
Crediamo di si, ma pensiamo che sia necessario porsi un obiettivo iniziale : uscire dal web.
Il web non è per noi un universo parallelo, ma uno strumento di questo universo conosciuto che può essere sfruttato per realizzare opere, eventi, azioni.
Da spettatori ad attori
La TAZ è un modello ottimo per le zone urbane, chi vi partecipa può “fare qualcosa” che vada ad influire sull’ambiente circostante, provocando e ri-attivando le persone che incontra.
Ci piacerebbe invitare piu gente possibile ad attraversarla, proponendo giochi, opere o spettacoli di sua produzione.
Proviamo ad immaginare 100 persone che arrivano a piazza Trilussa alle 18.00, da punti diversi della città, aggregandosi facendo “qualcosa”, per poi andarsene allo stesso modo come se si fossero incontrate “per caso”.
Questa è la T.A.Z.
Non abbiamo intenzione di invitare le persone ad un noioso ritrovo consumista, dove si paga per essere spettatori, l’individuo deve essere cosciente che lo spettacolo nasce attraverso una “azione creativa individuale nella società in rete”.
La micosi digitale
Può questa esperienza replicarsi all’infinito?
Possono in futuro altri zackor lanciare “sassi creativi” atti a provocare le persone, invitandole a partecipare attivamente, rilanciando sempre l’idea di replicare la tattica?
Crediamo di si, ma pensiamo che sia necessario porsi un obiettivo iniziale : uscire dal web.
Il web non è per noi un universo parallelo, ma uno strumento di questo universo conosciuto che può essere sfruttato per realizzare opere, eventi, azioni.
Lo scopo è diffondere, allargare la partecipazione al progetto, suggerire o stimolare percorsi simili.
























